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Vision aziendale: le competenze distintive

by admin on Oct.03, 2009, under Leadership Coaching e Management

Ogni organizzazione presenta caratteristiche differenti connesse al proprio contesto e al proprio ambito di azione.
Le competenze distintive rappresentano le risorse chiave per la singola organizzazione, quelle che le consentono di differenziarsi e divenire competitiva rispetto alle altre; sono punti di forza specifici di un’organizzazione difficilmente trasferibili o replicabili in contesti diversi.
Le caratteristiche che qualificano tali competenze sono essenzialmente due:
• il valore, la competenza ha valore elevato quando porta valore aggiunto e consente di apportare miglioramenti effettivi alla qualità i risultati;
l’unicità, connessa alla difficoltà di riprodurre e imitare competenze in contesti organizzativi differenti.

In questo breve terzo articolo dedicato alla vision aziendale presenterò quelle che ritengo possano essere alcune competenze distintive di un’azienda nell’ottica di una differenziazione dai propri competitor. Le considerazioni sono state elaborate in relazione ad un caso specifico ma, in linea di massima, possono valere per qualsiasi azienda che punta ad elevati standard di qualità e customer satisfaction in settori altamente concorrenziali e fondati sull’utilizzo di tecnologie consolidate.

Durante uno degli incontri incentrati sull’elaborazione di una vision efficace, incontri alla base di questa serie di articoli, è emerso che in un mercato come quello attuale, un oceano rosso sangue dove la corsa al ribasso dei prezzi non è sempre praticabile e neppure conveniente, l’azienda può distinguersi dai propri competitors soltanto puntando in maniera decisa all’eccellenza. Eccellenza intesa come elevata qualità, sia nella progettazione che nella realizzazione/erogazione, dei propri prodotti e servizi.

In particolare, nel coso specifico sopra citato:

- progettazione rapida, accurata e coerente con le necessità del cliente;

- rispetto delle specifiche di progetto;

- rispetto dei tempi e dei costi previsti;

- efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi;

- utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

Il marchio aziendale deve rappresentare garanzia assoluta per il cliente che vuole affidarsi, senza alcun compromesso, ai migliori professionisti del settore, conscio che soluzioni più economiche non potranno mai offrire la stessa affidabilità e la stessa efficienza, con conseguente penalizzazione del TCO.

dall’abilità di integrare e coordinare in
modo efficace ed efficiente le condizioni esterne,
le caratteristiche dell’organizzazione, la finalità e i
valori in essa incorporati.

Per raggiungere un reale vantaggio competitivo sui concorrenti, in sostanza, l’azienda deve cercare di trasformare le risorse aziendali in competenze distintive, sviluppando l’abilità di integrare e coordinare in modo efficace ed efficiente le condizioni esterne, le caratteristiche dell’organizzazione, la finalità e i valori in essa incorporati.

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Vision aziendale: come coinvolgere i propri collaboratori

by admin on Sep.28, 2009, under Leadership Coaching e Management

In questo secondo articolo della serie dedicata ai temi relativi al concetto di vision aziendale, cercherò di proporre alcune soluzioni adottate per realizzare un concreto coinvolgimento del proprio team. Si tratta, per la precisione, di un team impegnato principalmente nella gestione ordinaria di un’infrastruttura esistente, coinvolto, sporadicamente ed a diversi livelli, in alcuni progetti di innovazione tecnologica.

Quello di coinvolgere i propri collaboratori in una reale condivisione della vision aziendale è uno degli aspetti più importanti ed allo stesso tempo più difficili da realizzare.

Il settore dell’Information Technology è, per le sue naturali caratteristiche, orientato verso la continua innovazione tecnologica; tuttavia, l’operare in un settore dove il restare al passo con i tempi è ragione di sopravvivenza, non è sufficiente affinchè il proprio team abbia una continua spinta all’innovazione.

Quello che ho sempre cercato di realizzare è motivare in questa direzione i collaboratori, affidando loro, al di fuori della quotidiana operatività, vere e proprie “missioni”, caratterizzate da semplici e chiari input operativi, eventuali riferimenti alla letteratura esistente e da autonomia nella selezione delle soluzioni più appropriate.

Le “missioni”, di solito orientate all’ottimizzazione dei processi mediante minimizzazione di tempi o costi, rappresentano, nella maggior parte dei casi, l’occasione per la ricerca di nuove ed innovative soluzioni, ma anche il momento in cui è possibile approfondire tematiche specifiche e realizzare interventi formativi (in autoformazione o attraverso brevi sedute) all’interno del team.

Strumenti utili per tastare a fondo gli umori ed il livello di motivazione del gruppo, invece, sono le periodiche riunioni (sia formali che informali) e l’utilizzo di questionari o temi sul grado di soddisfazione dei singoli collaboratori, attraverso i quali è possibile individuare gli aspetti da migliorare e, soprattutto, eventuali sintomi di insoddisfazione sui quali lavorare.

Sono proprio le riunioni, e spesso proprio quelle informali, a rappresentare, a mio parere, il miglior momento per comunicare e trasmettere la vision, far sentire partecipi i propri collaboratori del progetto aziendale e motivarli nella giusta maniera affinchè riescano ad affrontare positivamente le difficoltà e le incomprensioni che possono emergere durante l’avanzamento di un progetto o la gestione ordinaria, spingendoli verso un continuo miglioramento, fonte di arricchimento personale e, di riflesso, aziendale.

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