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BPR: una metodologia d’implementazione
by admin on Oct.16, 2009, under BPR/BPM
Il BPR ha visto un proliferare di strumenti, tecniche e metodologie subito dopo gli anni della sua comparsa come modello di management. Come è possibile notare nella tabella [2.1], tali metodologie, messe a punto soprattutto da società di consulenza (Guha et al. ne hanno contate ben 25 diverse), presentano numerose similarità fra loro. Chan e Choi, invece, propongono il SSM (Soft System Methodology[1]) [S. L. Chan, C. F. Choi, 1997] non solo come una metodologia generale per il BPR ma anche come cornice analitica capace di affrontare situazioni non chiaramente definite. In questo paragrafo verrà presentato in maniera più approfondita un approccio metodologico conosciuto come PRLC (Process Reengineering Life Cycle) nella maniera in cui è stato descritto da Guha et al. nel 1993.
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Autore |
Passi |
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Davenport (1993) |
Identificare i processi da innovare |
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Identificare i livelli di cambiamento |
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Sviluppare una visione di processo |
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Comprensione dei processi esistenti |
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Progettare e prototipare i nuovi processi |
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Jacobson et al. (1995) |
Sviluppare una visione di business |
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Comprendere il business attuale |
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Progettare nuovi business |
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Implementare i nuovi business |
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Furey (1993) |
Definire una direzione |
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Baseline e benchmark |
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Creare la visione |
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Lanciare i progetti di risoluzione dei problemi |
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Progettare i miglioramenti |
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Implementare il cambiamento |
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Integrare un processo di miglioramento continuo |
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Mayer e Dewitte (1998) |
Motivare il reengineering |
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Giustificare il reengineering |
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Pianificare il reengineering |
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Preparare il reengineering |
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Descrizione ed analisi del “as-is” |
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Disegno e validazione del “to-be” |
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Implementazione |
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Harrison e Pratt (1993) |
Determinare gli obiettivi del processo |
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Mappare e misurare le performance del processo esistente |
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Analizzare e modificare il processo esistente |
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Progettare il processo re-ingegnerizzato |
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Implementare il processo re-ingegnerizzato |
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Manganelli e Klein (1994) |
Preparazione – organizzare un team |
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Identificazione – sviluppare un modello di processo orientato al cliente |
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Visione – selezionare il processo e formulare le varie opzioni |
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Soluzione – definire le caratteristiche del nuovo processo |
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Trasformazione – implementare il piano del reengineering |
Tabella 2.1 – BPR: metodologie a confronto
La metodologia PRLC è basata sull’analisi e sulla sintesi delle più importanti tecniche di BPR utilizzate nella pratica e presenta le fasi e le attività di un tipico progetto di reengineering. Utilizzando il “ciclo di vita” come metafora per la re-ingegnerizzazione, la sua filosofia, definita “tecnico-sociale”, tiene conto, nei progetti, non solo delle dimensioni legate ai processi e alla tecnologia (aspetti considerati anche da tutte le altre metodologie e ritenuti, nei primi anni di affermazione del BPR, come assolutamente centrali) ma anche di quelle relative al fattore umano e alla comunicazione. Inoltre, coerentemente con una visione di gestione del “ciclo di vita” dei processi ed a differenza delle altre metodologie BPR, la metodologia PRLC lega gli obiettivi propri di un progetto di BPR a quelli relativi ad altri approcci come il TQM o il “Continuous Improvement”. Come si deduce dalla descrizione grafica, presentata nella figura [2.1], la metodologia di compone di sei macro-fasi, ognuna di esse, a sua volta, costituita da una serie di attività:
a) Envision – Immaginare nuovi processi:
- Assicurare il supporto della direzione;
- Identificare opportunità di riprogettazione;
- Identificare le tecnologie abilitanti;
- Allinearsi con la strategia dell’organizzazione;
b) Iniziare il cambiamento:
- Organizzare il team di riprogettazione;
- Stabilire obiettivi di performance;
c) Diagnosi del processo:
- Documentare i processi esistenti;
- Scoprire le patologie;
d) Riprogettazione del processo:
- Esplorare alternative di progetto;
- Progettare il nuovo processo;
- Progettare l’architettura delle risorse umane;
- Realizzare il prototipo;
- Selezionare la piattaforma IT;
e) Ricostruzione:
- Installare l’IT;
- Riorganizzare le attività;
f) Monitoraggio:
- Misurare le performance;
- Collegamento ai miglioramenti della qualità.
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Figura 2.1 – Metodologia PRLC
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Nei prossimi articoli verranno esaminate in dettaglio le macro-fasi e le micro-fasi componenti.
[1] Soft Systems Methodology (SSM) è un approccio alla modellazione dei processi organizzativi utilizzato sia per la risoluzioni di problemi di carattere generale che nella gestione del cambiamento..
Alfonso Stuardi