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by admin on Mar.28, 2010, under Storie dal Fronte

Conoscete l’astrolabio? Per chi non ne avesse familiarità consiglio una rapida lettura a: http://it.wikipedia.org/wiki/Astrolabio

Bene, ora che tutti siamo al corrente dell’esistenza questo interessante oggetto vorrei porre una domanda: qualcuno di voi accetterebbe, per scommessa, di attraversare l’oceano, supponiamo per arrivare in un punto esatto degli States, dotato solo di un astrolabio? Oggi, non nel XVI secolo.

Se ci fosse un temerario disponibile, ecco una buona notizia: sono sicuro che potrebbe riuscire nell’impresa. Certo, con un certo margine di approssimazione più o meno ampio sul punto di arrivo, magari con una rotta non ottimale ma, soprattutto, in condizioni meteo perennemente ideali: mare calmo, assenza di nubi e venti.

La brutta notizia, invece, è che l’ideale, di solito, è piuttosto distante dal reale: sperare di attraversare l’oceano senza strumentazione, giungendo in un punto esatto, magari anche entro un tempo prefissato, evitando tempeste o quantomeno uscendone rapidamente e con meno danni possibili, mi permetto di definirlo utopistico.

Ma veniamo al dunque.

Ritengo utopistico, allo stesso modo del caso precedente, che nel 2010 ed in mari burrascosi come quelli dell’attuale situazione economico/finanziaria si pensi di poter navigare a vista, senza strumenti in grado di consentire al management previsioni almeno a breve/medio termine (3-6-12 mesi) e con un sistema di controllo basato principalmente sulla semplice consuntivazione quando, in uno scenario come quello che stiamo vivendo, non è  sufficiente neppure una reazione in tempo reale* ai mutamenti ma occorrerebbe sapere e poter guardare lontano.

Preciso quest’ultimo punto: parlo di previsioni, fondate su dati e strumenti in grado di trasformarli in informazioni utili ai fini decisionali, e non di profezie basate, magari, sulla lettura dei fondi del caffè.

E poi i distributori presenti in azienda non lasciano neppure i fondi nei bicchieri…

Un sistema real-time non deve essere necessariamente veloce: non è importante l’intervallo di tempo in cui il sistema deve reagire; l’importante è che risponda entro un tempo massimo determinato. In altre parole il sistema deve essere prevedibile. In pratica un sistema real-time deve garantire che una elaborazione (o task) termini entro un dato vincolo temporale o scadenza (detta deadline).

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